Santa Francesca Romana

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  • Santa Francesca Romana
  • I Miracoli : la vita quotidiana di Francesca
  • Incontrare Santa Francesca : il Monastero di Tor de Specchi

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La vita di Santa Francesca Romana

SFFrancesca Romana nacque in Roma nel 1384 da Paolo de Buscis (o Bussa de’ Leoni, secondo relatori diversi). La sua era una famiglia ricca e nobile , il loro palazzo era sito in Piazza Navona e per la nascita di ” Ceccolella” , così venne subito nominata , viene invitata la crèma della società nobiliare e pontificia dell’epoca.

Sin da piccola si dimostra incline alla meditazione ed alla preghiera , ed a 11 anni spiega al padre il suo desiderio di dedicarsi alla vita religiosa.Ma non è possibile : un grande numero di importantissimi ed inderogabili motivi ( ” dobbiamo avere una discendenza / ne va del buon nome della famiglia / dobbiamo imparentarci con altre famiglie importanti / devi avere una vita sontuosa al pari di quella di altre famiglie nobili / cosa direbbero gli altri “.. ) impediscono tutto questo , e sia per affermare ciò , sia nel tentativo di allontanare definitivamente Francesca da tali convinzioni ,il padre a 12 anni la obbliga ad andare in matrimonio a Lorenzo Ponziani ,della famiglia Ponziani anch’essa come i Bussa vicina al potere pontificio , anche se con una inclinazione più moderata a differenza ed in contrasto con i Colonna.

Con tale matrimonio dunque si stabilisce ufficialmente anche un sodalizio politico tra le due famiglie. Come avrà pensato il padre di Francesca , senza curarsi minimamente della sensibilità di lei , sono i classici ” due piccioni con una fava “. ( Peraltro Francesca farà anche un ultimo estremo tentativo per sfuggire a tale destino, si rivolgerà al suo padre confessore e sostegno spirituale chiedendo di intercedere e soccorrerla ,e le verrà risposto di obbedire al volere paterno… ma , come vedremo , l’uomo propone e Dio dispone : le cose andranno comunque diversamente )

Da questo matrimonio vennero alla luce tre figli ; due di essi morirono ancora bimbi .

Giovanni Evangelista nasce nel 1403 ; fin da piccolo si dimostra dotato di capacità inusuali :giocando con il padre estrae il pugnale paterno dalla cintola e glielo appoggia al rene , dicendo ” Così,papà , ti faranno male “, ed alcuni anni dopo il padre verrà ferito nell’esatto modo e punto indicato da Giovanni.Nello stesso anno nasce Agnese , mentre Giovanni , appena inizia a parlare e dialogare compiutamente ,ripete spesso a Francesca “Mamma , ho fretta di arrivare alla Gloria Eterna” e, giunto a 8 anni ,nemmeno nove compiuti ,viene colpito dalla peste e prima di morire dice esattamente alla madre : “Non piangere per la mia morte , perchè io starò sempre bene ; pregherò per te , a cui voglio tanto bene.Ecco, gli angioli vengono per accompagnarmi in cielo.Mi ricorderò di te.”

Dopo circa un anno riappare in sogno alla madre , e le predice la morte di Agnese , che avviene poco dopo.Sempre nel corso dello stesso sogno afferma ” La nostra unica occupazione è contemplare l’abisso della bontà di Dio ,lodare e benedire la sua maestà con profondo rispetto , una viva gioia ed un perfetto amore. Essendo tutti assorbiti da Dio nella celeste beatitudine,non solo non abbiamo ma non possiamo neppure avere alcun dolore.”

A partire da quel sogno , Francesca , come testimoniato ampiamente da tutte le persone vissute accanto a lei e che ne hanno lasciato conferma ,vedrà costantemente accanto a sè un angelo dall’aspetto di bimbo dell’età approssimativamente di nove anni, con lunghi capelli e vestito con una tunica bianca ,che la accompagnerà sempre e sempre le farà da guida.

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Gradualmente Francesca , per la quale il matrimonio è stato solamente una forzatura obbligata , pur avendo il massimo rispetto per il marito , prende uno stile di vita sempre più consono alla sua vera natura spirituale. Giunge a ritrarsi , con accordo del marito che ne comprende e rispetta la spiritualità , dalla vita matrimoniale , pur continuando a vivere giornalmente in famiglia , si veste con abiti poveri , si dedica alla preghiera ed alla assistenza dei poveri.Per questo verrà continuamente attaccata,umiliata, derisa,maltrattata ed offesa in ogni modo dai familiari del Ponziani , che la considerano inferiore sotto ogni aspetto e, vergognandosene, cercano anche di nasconderla agli occhi altrui quando , molto spesso , la loro casa è visitata da esponenti dell’alta ed importante società romana dell’epoca.

Ma nulla può arrestare la fede di Francesca , e altre persone, sospinte dal suo esempio di fede , le si accostano , altre donne prendono la sua vita ad esempio , finchè lei stessa decide di dare una ulteriore svolta , ed al fine di potersi dedicare completamente alla preghiera ed all’aiuto dei sofferenti , decide di avviare un gruppo di religiose , detto delle Oblate .

Riceve l’approvazione papale e nel 1433 , il 25 marzo , Francesca, insieme ad altre nove donne che ne hanno abbracciato i voti e le regole di vita ,dà inizio al nuovo ordine religioso , a Tor de Specchi , in un povero casupolo che è nelle vicinanze del Campidoglio.Contemporanemente alla sua entrata nel convento , avviene un altro fatto : l’Angelo che le era rimasto accanto per 24 anni viene sostituito da una altra presenza Angelica , un Angelo non più con l’aspetto / statura di un bimbo ma dalle fattezze / statura di un adulto , come dice la stessa Francesca ” assai più risplendente del primo … teneva nella mano sinistra tre ramoscelli di preziosissimo oro e da essi traeva un filo d’oro che disponeva in matasse intorno al suo collo e con la mano destra faceva gomitoli “. Se possa sembrare strana la immagine con cui quest’Angelo apparve , se ne svelerà il significato poco più avanti.

Sempre in quegli anni il marito cade malato , Francesca svolge i propri compiti spirituali e contemporaneamente lo assiste coscienziosamente fino al decesso , che avviene a fine 1435 ; sappiamo , come accennato in precedenza , che lui stesso nel corso degli anni si era reso conto della eccezionale profondità spirituale di Francesca , si era accostato e rafforzato nella fede e ne aveva infine appoggiato pienamente le scelte di vita religiosa.

E, una volta deceduto il marito , l’ultimo legame con la sua passata vita “mondana” , Francesca può ritrarsi nel suo convento e dedicarsi completamente alla vita religiosa. La società romana , che inizialmente la bolla come una visionaria o fanatica o finanche povera illusa , inzia rapidamente a ricredersi , il bene che lei fa concretamente , giornalmente ed anche attraverso una nutritissima serie di fatti “inspiegabili” e miracolosi , sparge rapidamente il suo nome tra tutti coloro che soffrono , ed anche i più riottosi devono ricredersi.

Il 15 agosto 1439 l’Angelo annuncia a Francesca ” Voglio ordire una tela di cento legami ,poi ne farò un’altra di sessanta , poi un’altra di trenta “. Da quel momento Francesca vedrà quest’Angelo impegnato nella tessitura di queste tele , ed il progressivo realizzarsi delle tele stesse rappresenterà l’avvicinarsi di Francesca al momento del trapasso.

Il suo tempo scorre velocemente , giunta ai primi giorni del marzo 1440 , ha notizia che il figlio giace malato di peste ; si reca subito alla sua vecchia dimora , il palazzo Ponziani , e quando entra nella stanza del figlio, inspiegabilmente ed improvvisamente il figlio è guarito.

Ma è giunto il suo momento.La febbre la assale , deve soffermarsi nal palazzo per riposare.Il suo confessore la visita , la saluta poi con un “Spero di rivedervi presto” e lei , con tranquillità risponde ” Così non sarà , perchè morirò tra non molto ” Nel giorno seguente, sabato, osserva tranquillamente l’Angelo sempre accanto a lei , e pronuncia ” Lode a Dio ,mercoledì la mia vita avrà termine”.

Passano i giorni seguenti , lei sempre più debole , le persone si accalcano al di fuori del Palazzo, tutti sanno che Ceccolella ormai sta morendo ,giunge il mercoledì, 9 marzo 1440 ,lei sempre tranquilla e silenziosa fissa il suo Angelo.

” Se vi ho amato e se ho pregato per voi in terra ,molto più spero di poterlo fare in cielo ,dove aspetto tutte voi e tutte quelle ancora che porteranno il nome di vere Oblate di maria ” è il suo ultimo commiato alle sorelle ed a chi la circonda.

Continua a pregare … ” Finisco il mio vespro ” è la sua ultima frase; senza far rumore scivola apparentemente nel sonno , che invece è la separazione della morte.

I Miracoli : la vita quotidiana di Francesca

La vita quotidiana di Santa Francesca Romana è costellata di eventi miracolosi e dettagliatamente testimoniati, compiuti giornalmente in mezzo alla gente più umile e bisognosa,questi sono solo alcuni .Inoltre la vita di Francesca fu continuamente caratterizzata da aspre lotte contro il maligno.

Nel Luglio del 1399 Francesca sta ritornando a casa dopo aver visitato la Basilica di San Pietro , insieme a Vannozza , una donna di fede che la accompagnerà sempre. Improvvisamente ed inspiegabilmente vengono gettate da una mano invisibile nel Tevere , senza poter ricevere l’aiuto di alcuno , trasportate dalla corrente a lungo si abbracciano ma stanno per affogare,quando , altrettanto inspiegabilmente , una altra mano invisibile ma questa volta buona le sbalza , letteralmente le fa uscire di peso dall’acqua gettandole sane e salve sulla riva asciutta.

1402 : Roma è colpita da una grave carestia e Francesca , che dedica il suo tempo ad aiutare malati e poveri , apre, lottando contro i parenti , le porte del suo palazzo signorile per aiutare chi muore di fame.Distribuisce lei stessa ciò che ha , pane ,olio,grano,denari , una piccola folla di bisognosi è ormai sempre presente ed in attesa. Il bisogno è tanto ,le sue possibilità si assottigliano , chiede aiuto anche ai parenti , ma si sà , il cuore delle persone è duro. Ma Francesca va avanti , ed allora lei stessa va per strada , bussa alle porte dei nobili e lei , in prima persona, chiede la Carità , chiede ai ricchi e potenti nobili la carità per tutti quei poveri che aspettano con lo stomaco e le membra piegate dalla fame e dalla malattia.Ma Andreozzo , il suocero interviene : così non va proprio bene , questa folle sta sperperando i beni di famiglia per aiutare chi ? Quattro straccioni !

SF1Andreozzo va nel granaio del palazzo , conteggia attentamente il grano lì custodito , mette da parte quanto sia necessario per l’andamento familiare , vende la rimanenza intascando i soldi e lascia a Francesca uno stanzone vuoto , senza più nulla.E , come da testimonianze rilasciate sotto giuramento dal personale del palazzo, Francesca raccoglie per terra quel poco grano rimasto tra gli scarti e la polvere( a chi muore di fame anche una manciata può salvare la vita ) e il granaio viene chiuso a chiave , vuoto.Così vuole Andreozzo.Senonchè , dopo alcuni giorni la porta viene riaperta e si trova il granaio ricolmo con quintali di grano della migliore qualità.Ovviamente , con totale stupore del senza-fede Andreozzo, che rimane totalmente allibito anche perchè , oltre a chiudere a chiave il granaio , aveva chiuso a chiave anche la cantina , e quando Francesca gli chiede un pò di vino per i poveri , lui inveisce contro la sua scelleratezza , che li porterà tutti alla rovina.Al che Francesca , che mai era entrata nella cantina , fa notare che nella cantina stessa vi sono botti piene del vino della migliore qualità e Andreozzo, corso subito in cantina , ve le trova senza poter spiegare da dove siano uscite , essendo la stanza stata chiusa a chiave a vietata a tutti… beh… a tal punto pure l’avido Andreozzo deve capitolare e da allora permetterà a Francesca di donare senza più controllare.

Francesca cura i malati , ma si sa , a volte le persone non hanno una grande fede. Così Francesca trova un metodo per farsi accettare , un modo per accostare le persone e permettere di farsi curare. Nel 1413 Roma è colpita dalla peste e Francesca trasforma il palazzo in un ospedale , dove , come può , cura i malati di ogni genere.Lei in persona gira per le strade e le campagne con un carretto tirato da un asino , e raccoglie per strada i malati , portandoli nel suo palazzo. Ma nel suo Ospedale improvvisato Lei ha anche un medicamento speciale , la fede e “l’unguento” , un semplice unguento che però , dispensato dalle mani di una Santa , diviene miracoloso.( l’unguento di Santa Maria Francesca viene tutt’oggi prodotto ancora dalle Oblate seguendo la prescrizione lasciata da Francesca )

Un boscaiolo , che con un colpo di accetta si trancia quasi di netto un piede : i medici lo abbandonano , non c’è nulla da fare ; viene portato da Francesca , che spalma sull’arto distrutto il suo unguento … e le sue preghiere : dopo pochi giorni l’uomo si rialza e l’arto è perfetto.Un altro che riceve un colpo di spada sulla spalla , il braccio è quasi staccato e la spalla va in cancrena , le preghiere e le cure di Francesca nel suo palazzo/Ospedale restituiscono , come da testimonianze giurate , la piena funzionalità dell’arto.

Un bimbo nato e morto poco dopo la nascita. La madre piange disperata e si pensa di chiamare Francesca , tutti ne conoscono la santità. Francesca prende il corpicono morto in braccio , culla il bimbo per pochi minuti e lo restituisce alla madre mentre il bimbo inizia a vagire nuovamente.

Una donna colpita da paralisi ( ictus) viene condotta nella casa/ospedale di Francesca , che postasi accanto a lei , prega intensamente e poi annuncia che la donna si riprenderà perfettamente in tre giorni ,e così avviene.

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Paolo cade nel Tevere e annega. Viene estratto dall’acqua e ne viene constatato indubitabilmente l’avvenuto decesso per annegamento.Dpo mezz’ora dalla avvenuto accertamento del decesso, la Santa benedice il corpo del defunto che riprende a vivere.

Camilla Clarelli è muta dalla nascita : viene portata dalla Santa , che pregando le tocca la lingua , e Camilla inizia a parlare.

Spesso, quando Santa Francesca si accosta alla Comunione ,è possibile agli astanti vedere ( cosa testimoniata in forma scritta con nome e cognome da coloro che vi hanno assistito in diverse occasioni ) un globo di luce formarsi sopra il suo capo.

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E vi è anche la esperienza mistica e la lotta contro il male , che nel caso di Santa Francesca è stata attentamente ed inoppugnabilmente testimoniata da Don Mattiotti, il quale , vivendo giornalmente accanto a Santa Francesca , ha testimoniato in cinque volumi un centinaio di visioni mistiche contenenti anche la descrizione fatta dalla Santa del mondo spirituale e circa quaranta casi in cui la Santa ha affrontato anche “fisicamente” le percosse del male.

Incontrare Santa Francesca : il Monastero di Tor de Specchi

Incontrare Santa Francesca Romana è semplice : basta visitare il suo Monastero , che tutt’oggi è condotto dalle suore Oblate. Qui è possibile visitare la stanza in cui soggiornava la Santa , e vi sono altresì custoditi i manoscritti di Padre Mattiotti.

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Il Monastero è aperto al pubblico il giorno dedicato alla Santa , il 9 marzo , nelle due domeniche successive ed in particolari occasioni ; è naturalmente possibile chiedere ogni informazione rivolgendosi alle Oblate stesse.Comunque è semplicissimo da raggiungere anche per qualsiasi turista-fai-da-te il monastero è posto ai piedi del Campidoglio , quindi una volta raggiunta tale zona basta chiedere e tutti sapranno indicarvelo.Ecco le coordinate :

Monastero / Oblate di Santa Francesca Romana , via del Teatro Marcello 32 – 00186 Roma ( il Monastero e la casa generalizia sono poste a poca distanza l’uno dall’altra )

telefono +39 066 795 281
FAX +39 066 795 281

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